Cetacei nel Mar Mediterraneo

Il Mar Mediterraneo è ricco di cetacei !

Ci sono zone, specialmente vicino alle coste italiane, in cui i cetacei vivono permanentemente o si recano per riprodursi.

Il Mare Mediterraneo ha un’ altissima biodiversità, ospitando fino al 18% delle specie marine mondiali. Si tratta di un dato molto significativo, considerando che costituisce soltanto lo 0,82% della superficie totale degli oceani. Le ragioni di questa ricchezza specifica sono principalmente due: da una parte una lunga e complessa evoluzione geologica che ha avuto inizio circa 230 milioni di anni fa e ha quindi influenzato l’evoluzione e la distribuzione degli organismi presenti; dall’altra la grande variabilità delle condizioni climatiche ed idrologiche attuali, che fanno si che il Mar Mediterraneo ospiti sia organismi di ambiente temperato che subtropicale.

Queste caratteristiche spiegano la grande abbondanza di predatori al culmine della catena trofica (top predators) come i cetacei. Nel Mediterraneo si possono incontrare infatti 21 specie di cetacei, delle quali otto sono specie residenti e di osservazione regolare mentre le altre 13 sono di comparsa occasionale in quanto rappresentate da individui che di tanto in tanto entrano nel Mediterraneo dall’oceano Atlantico e dal mar Rosso. In generale, balene e delfini sono più abbondanti nelle porzioni occidentale e centrale del bacino, più vicine all’oceano Atlantico, mentre si fanno più rari nella porzione orientale e nel mar Nero.

Sono regolarmente presenti nel Mediterraneo due specie di enormi dimensioni, la Balenottera comune e il Capodoglio, tre specie di delfini (Delfino comune, Tursiope e Stenella striata) e tre generi poco conosciuti di dimensioni intermedie (Grampo, Globicefalo e Zifio).

Video sui cetacei del Mar Mediterraneo:

http://www.whaletrackers.com/whales-mediterranean-sea/

Il Santuario dei Cetacei

Il braccio di mare compreso tra la Francia sud-orientale, il Principato di Monaco, la Liguria, la Toscana con il suo arcipelago di isole e la parte settentrionale della Sardegna è noto come il Santuario dei Cetacei, un’area marina da salvaguardare per l’elevata ricchezza di mammiferi marini. Nel Santuario vivono permanentemente migliaia di esemplari di balenottera comune (Balaenptera physalus), il secondo animale del pianeta per dimensioni dopo la balenottera azzurra, e vi migrano per nutrirsi e riprodursi tutte le specie di cetacei che popolano il Mediterraneo: il capodoglio (Physeter macrocephalus), lo zifio (Ziphius cavirostris), il globicefalo (Globicephala melas), il grampo (Grampus griseus), il tursiope (Tursiops truncates), la stenella (Stenella coeruleoalba) e il delfino comune (Delphinus delphis).

Il canyon sottomarino di Cuma

Il canyon sottomarino di Cuma è una profonda valle sottomarina che, partendo dalle aree prossime ai Campi Flegrei e all’isola di Ischia raggiunge una profondità massima di 800 metri tra le isole di Ischia e Ventotene. Il canyon rappresenta un grosso collettore sedimentario per i sedimenti che sono apportati lungo la costra dal fiume Volturno e Garigliano. La valle sottomarina influenza la circolazione delle acque, in quanto essa consente la veloce risalita di acque profonde (upwelling) più fredde e ricche di nutrienti . Queste caratteristiche fanno sì che si crei un habitat speciale, caratterizzato da un’elevata densità locale e diversità di fauna bentonica e pelagica, che supera quella di altri habitat lungo la piattaforma e la scarpata continentale.

Le specie di cetacei presenti nell’area sono:  Delphinus delphis, Stenella coeruleoalba, Tursiops truncatus, Grampus griseus, Physeter macrocephalus, Balaenoptera physalus.

La Balenottera comune  è la specie più frequente dell’area. Il canyon è prevalentemente utilizzato dalle balenottere come sito di alimentazione durante i mesi estivi. La Stenella coeruleoalba (comunemente detta striata) è il cetaceo più comune del Mediterraneo. Intorno all’isola di Ischia, per via della conformazione del fondale, questa specie pelagica si avvicina molto alla costa.

http://www.delphismdc.org/ita/index.php?option=com_content&task=view&id=64&Itemid=47&lang=ita

Bibliografia:

Notarbartolo di Sciara, G., Agardy, T., Hyrenbach, D., Scovazzi, T., and Van Klaveren, P., 2008, The Pelagos sanctuary for Mediterranean marine mammals. Aquatic Conservation: Marine and Freshwater Ecosystems, v. 18, p. 367-391.

Mussi, B., and Miragliuolo, A., 2003, I cetacei della costa Nord Occidentale dell’Isola di ischia.

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