Chi siamo

STEFANO DOMINICI, Museo di Storia Naturale di Firenze

conservatore presso la sezione di Geologia e Paleontologia del Museo di Storia Naturale di Firenze, in cui cura le collezioni di invertebrati e si occupa di ricerca sulle variazioni di biodiversità marina registrate nel corso degli ultimi 60 milioni di anni. Un nuovissimo settore di ricerca  si è aperto nel 2007 con il ritrovamento di una fauna a invertebrati associata alla carcassa di un grosso cetaceo, nel Pliocene toscano, presso Orciano Pisano. Il ritrovamento ha portato alla collaborazione con alcuni centri di ricerca di biologia marina europei, confermando la centralità del patrimonio fossile della Toscana per affrontare in modo integrato moderne tematiche di interesse paleobiologico.

SILVIA DANISE, Dipartimento di Scienze della Terra, Università di Firenze

dottoranda presso il Dipartimento di Scienze della Terra dell’Università di Firenze con una tesi che riguarda il record fossile delle whale fall communities e la comprensione dei processi ecologici, tafonomici ed evolutivi ad esse collegati. Una parte dello studio riguarda il monitoraggio della fauna ad invertebrati associata ad una carcassa di balena affondata artificialmente nel Mare del Nord, in collaborazione con colleghi della Göteborg University e del  Natural History Museum of London.

http://www.geo.unifi.it/CMpro-v-p-127.html

MARIA CRISTINA GAMBI, Stazione Zoologica Anton Dohrn di Napoli

ricercatrice biologa marina presso il gruppo di ecologia del benthos (con sede ad Ischia) della Stazione Zoologica Anton Dohrn di Napoli dal 1983; si occupa di sistematica, ecologia e biologia riproduttiva dei policheti e di relazioni piante-animali nel benthos in diversi sistemi costieri del Mediterraneo. E’ autrice di oltre 120 pubblicazioni scientifiche su riviste ISI. E’ responsabile nel suo gruppo degli studi nell’ambito del programma Nazionale di Ricerche in Antartide (PNRA) dal 1990, ed ha coordinato lo studio propedeutico per l’Istituzione dell’Area Marina Protetta “Regno di Nettuno” (isole di Ischia, Procida e Vivara), finanziato dal Ministero dell’Ambiente (1999-2001). Ha preso parte a numerosi congressi e workshops in ambito nazionale ed internazionale ed ha partecipato a corsi di specializzazione negli Stati Uniti ed un post-doc con borsa Fulbright presso la School of Oceanography di Washington (Seattle). Ha partecipato a numerose campagne di ricerca in ambito nazionale ed a 5 spedizioni in Antartide con i programmi Italiano, Tedesco e Spagnolo. Svolge attività di editing  per la rivista Biologia Marina Mediterranea (della Società Italiana di Biologia Marina) per la quale ha curato l’edizione di un Manuale sul Benthos in Italiano ed in Inglese; ed è dal 2005 co-Editor in chief della rivista Marine Ecology: an evolutionary perspective (Wiley-Blackwell). Socia della SIBM dal 1978, è stata presidente del Comitato Benthos dal 1995 al 2001 e nel Comitato Direttivo dal 2004 al 2009. E’ stata Presidente della International Polychaete Association (IPA) dal 2001 al 2004. Nell’ambito dello Scientific Committee of Antarctic Research (SCAR) è stata membro del comitato direttivo del programma EASIZ (Ecology of the Antarctic Sea Ice Zone; 1994-2004). Ha svolto corsi di biologia marina sia divulgativi che universitari. E’ in possesso di brevetti di immersione con ARA, ed ha effettuato per scopi scientifici oltre 350 immersioni. E’ socia dell’associazione Delphis: mediterranean dolphin conservation dal 1998. L’amore per il mare e le sue creature è soprattutto una passione oltre che una professione.

http://www.szn.it/SZNWeb/cmd/ShowArchiveItem?ITEM_ID=6662&LANGUAGE_ID=1&TYPE_ID=HUMANRESOURCE

ANTONIO PUSCEDDU, Dipartimento di Scienze del Mare, Università Politecnica delle Marche

Professore Associato presso l’Università Politecnica delle Marche, dove insegna Ecologia, Conservazione e Gestione degli Ecosistemi Marini e Fondamenti di Analisi dei Sistemi Ecologici. Esperto di trofodinamica degli ecosistemi marini, svolge le proprie ricerche su quantità, composizione biochimica e biodisponibilità della materia organica in diversi ecosistemi marini (dalle lagune costiere agli ambienti marini profondi, dal Mediterraneo agli Oceani Artico ed Antartico), sui processi di accoppiamento pelago-bentonico, sulle relazioni tra i differenti comparti del benthos (procarioti, protozoi, meiofauna e macrofauna) e sulle relazioni tra biobiodiversità e funzionamento degli ecosistemi marini. Autore o co-autore di oltre 70 pubblicazioni su riviste internazionali ad elevato fattore d’impatto, referee per oltre 20 diverse riviste scientifiche nel settore della biologia ed ecologia marina (e.g. Marine Environmental Research, Marine Ecology Progress Series, Organic Geochemistry, Estuarine Coastal and Shelf Science, Continental Shelf Research, Deep-Sea Research I, Progress in Oceanography), Assistant Editor della Rivista Internazionale Chemistry and Ecology (Taylor & Francis Group) e Book Editor della Rivista Advances in Limnology and Oceanography (Taylor & Francis Group). AP è segretario della Associazione Nazionale di OCeanografia e Limnologia.

http://www.univpm.it/Entra/Engine/RAServePG.php/P/320710014196/idsel/545/docname/ANTONIO%20PUSCEDDU

ANTONIETTA ROSSO, Dipartimento di Scienze Geologiche, Università di Catania

Professore di Palaeontologia e Palaeoecologia dell’Università di Catania. Docente del Dottorato in “Scienze Ambientali: Ambiente Marino e Risorse” dell’Università di Messina. Tutor di 6 assegni in Paleontologia e per la sistematica dei briozoi.

Membro del CoNISMa (Consorzio Nazionale Italiano per le Scienze del Mare). Valutatore per la Comunità Europea nell’ambito del 7 FP. Coordinatore di programmi locali e Unità locali di Ricerca dal 1994 e partecipante a numerosi progetti nazionali ed europei.

Studia associazioni bentoniche di piattaforma continentale e scarpata superiore, attuali e plio-quaternarie, principalmente dell’area mediterranea, usando i briozoi, con la finalità di ricostruire i cambiamenti dei paleoambienti nel tempo e l’evoluzione dei bacini sedimentari. L’attenzione si focalizza su: a) composizione e struttura di popolamenti e tanatocenosi attuali e dei loro corrispondenti fossili; b) variabilità e distribuzione spaziale delle associazioni in funzione della fisiografia del fondo e della natura geologica e sedimentologica del substrato, della velocità di sedimentazione e delle caratteristiche chimico-fisiche delle masse d’acqua e dell’idrodinamismo in prossimità del fondo. I principali obiettivi includono la caratterizzazione e cartografia bionomica (anche in relazione alle aree marine protette); l’identificazione e la valutazione dei cambiamenti ecologici a breve, medio e lungo termine (incluse le variazioni del livello marino e del clima, dalle catastrofi naturali ed anche dalle attività umane, nelle ultime migliaia di anni). Particolare interesse è rivolto alla tassonomia dei briozoi nonché a tematiche inerenti la stima di biodiversità e paleobiodiversità; la morfologia funzionale delle diverse specie; le interazioni dei briozoi con altri organismi sessili a scheletro mineralizzato, il contributo dei briozoi alla formazione di biocostruzioni ed alla produzione di sedimenti.

Autore di oltre 90 lavori e capitoli di libri, di carte tematiche, di numerose comunicazioni a convegni. Referee per lavori di tipo biologico/ecologico, sistematico e geologico/paleontologico per numerose riviste e per articoli su libri.

Membro dell’IBA (International Bryozoological Association: comitato direttivo 2001-2007 e organizzatore del prossimo congresso nel 2013); SPI (Società Paleontologica Italiana: membro del consiglio 2000-2006); FIST; Accademia Gioenia di Scienze Naturali di Catania; Società Italiana di Biologia Marina; Naturalista Siciliano; Commission internationale pour l’Exploitation de la Mer Méditerranée.

ROSSANA SANFILIPPO, Dipartimento di Scienze Geologiche, Università di Catania

Ricercatore confermato di Paleontologia e Paleoecologia presso il Dipartimento di Scienze Geologiche, Sezione di Oceanologia e Paleoecologia dell’Università di Catania. Si occupa di tematiche ecologiche e paleoecologiche connesse ad associazioni marine bentoniche attuali e plio-pleistoceniche. L’interesse è rivolto principalmente all’analisi di composizione e struttura delle associazioni attuali e delle tanatocenosi che colonizzano i fondali e in particolare sulla loro distribuzione e variabilità in rapporto alle caratteristiche edafiche, alla dinamica sedimentaria, all’idrodinamismo e alle proprietà fisico-chimiche dell’acqua.

E’ specialista del gruppo dei Policheti Serpuloidei, occupandosi della loro sistematica, ecologia e paleocologia nel settore del Mediterraneo oltre che nel nord-atlantico, Antartide, subantartide e sud est Asiatico. Da alcuni anni si occupa anche dello studio di comunità e paleoecomunità a molluschi bentonici in settori costieri della Tailandia settentrionale e occidentale (Golfo di Tailandia e Mare delle Andamane). Alcuni lavori, riguardanti lo studio di depositi organogeni e di biocostruzioni attraverso un approccio ecologico, paleoecologico e tafonomico, sono finalizzati alla caratterizzazione di differenti habitat di piattaforma continentale e scarpata e alla ricostruzione dell’evoluzione spazio-temporale.

Autrice di 66 pubblicazioni scientifiche, anche a nome singolo, molte delle quali su riviste internazionali e indicizzate.

E’ membro del CoNISMa (Consorzio Nazionale Interuniversitario per le Scienze del Mare); da diversi anni fa parte di associazioni nazionali (SPI – Società Paleontologica Italiana; GPI – Gruppo Polichetologico Italiano; SIBM – Società Italiana di Biologia Marina; Società Siciliana di Scienze Naturali; SItE – Società Italiana di Ecologia).

Ha partecipato a programmi di studio su associazioni bentoniche della piattaforma e scarpata continentale del Mediterraneo e del SE Asiatico, a studi di fattibilità di Aree Marine Protette (Pelagie, Eolie), a progetti internazionali finanziati dalla CEE finalizzati al recupero di aree costiere inquinate mediante l’analisi delle biocenosi marine bentoniche. Ha fatto parte e rientra attualmente in progetti di ricerca finanziati dal MIUR locali (PRA) e nazionali (PRIN), fra cui un FIRB sullo studio di mounds a coralli profondi nello Ionio settentrionale. Ha esperienza di referaggio per riviste internazionali (Journal of Paleontology, Lethaia, Experimental Marine Biology) di lavori inerenti tematiche di tipo sia paleontologico che biologico e sistematico.

FRANCESCO SCIUTO, Dipartimento di Scienze Geologiche, Università di Catania

Ricercatore confermato di Geologia stratigrafica e sedimentologia dell’Università di Catania. Si occupa dello studio delle associazioni ad ostracodi marini plio-pleistocenici finalizzato alle ricostruzioni paleoecologiche (analisi di bacino) ed alla stratigrafia. Ulteriore campo di interesse sono le biocenosi e tanatocenosi attuali ad ostracodi del bacino del Mediterraneo e del SE asiatico (Tailandia). L’analisi delle associazioni ad ostracodi viventi, oltre che alla loro caratterizzazione sistematica, mirano prevalentemente all’individuazione delle relazioni che legano gli organismi ai parametri fisico-chimici del biotopo esaminato con conseguente possibilità di riconoscere taxa con differenti gradi di tollerabilità alle modificazioni ambientali. Analogo interesse è rivolto alle tanatocenosi. I dati acquisiti su biocenosi e tanatocenosi hanno, conseguentemente, permesso l’interpretazione in chiave attualistica delle associazioni fossili plio-pleistoceniche consentendone l’interpretazione paleoecologica finalizzata all’analisi integrata di facies dei bacini sedimentari. Gli ambienti studiati in Mediterraneo comprendono tutti gli orizzonti della piattaforma continentale e della scarpata, mentre nel SE asiatico lo studio è al momento limitato agli orizzonti più superficiali della piattaforma.

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